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lunes, 19 de abril de 2010
 Da domani si vola in Ue, riaperture graduali
Accordo nell'Ue: dalle otto si tornerà a volare Intanto in Islanda erutta un altro vulcano.
ANSA


ROMA - Da domani mattina alle 8 in Europa si tornerà a volare, in modo graduale e coordinato. Lo hanno deciso i ministri dei Trasporti Ue, dopo un Consiglio straordinario. Riapertura graduale dello spazio aereo anche in Italia dalle 8, ha deciso l'Enac, precisando che riprenderanno innanzitutto i voli nazionali sulla direttrice da Nord a Sud e viceversa.








Intanto un secondo vulcano è entrato in eruzione in Islanda: lo annunciano messaggi Twitter e siti tra i quali quello americano di Msnbc, basandosi sulle immagini di webcam islandesi che mostrano un vasto pennacchio sul vulcano Hekla, vicino allo Eyajafjallajokull la cui eruzione paralizza da giovedì il traffico aereo in Europa.

CNR: NUVOLA SULL'ITALIA, FENOMENO LIMITATO
La nube di ceneri continua a girare sull'Europa ma si sta diluendo. La sua coda meridionale, che ha già toccato l'Italia e che domani avrebbe dovuto scendere a sud della Toscana, secondo le ultime previsioni verrà spinta invece verso occidente, passando nelle prime ore di domani sulla Sardegna e sulla parte nord della Sicilia. Le ricadute dovrebbero comunque essere trascurabili o nulle.

Secondo l'ultimo bollettino della Vaac (Volcanic Ash Advisory Center), anche se il magma continua a fuoriuscire dal vulcano, l'eruzione di cenere "é virtualmente finita". Ci sarebbero ormai 'solo piccole quantita' di cenere che superano i 2 mila metri di quota, e non c'é cenere al di sopra degli 11 mila metri, quindi nulla è andato nella stratosfera". Ciò significa che la nuvola andrà ad esaurirsi naturalmente in tempi brevi.

Le ceneri emesse più recentemente dallo Eyjafjallajokull vengono spinte invece dai venti verso il nord-est dell'Europa e probabilmente andranno a finire in Siberia. In ogni caso - è opinione concorde dei metereologi - la situazione per il traffico aereo dovrebbe tornare normale a breve.

CACCIA NATO COLPITO DA EFFETTI NUBE
Un caccia F-16 della Nato ha subito gli effetti della nube di cenere vulcanica islandese durante un volo in Europa. Lo indica un  responsabile militare Usa. In uno dei motori sono state trovate tracce di polvere vetrificata. Il ritrovamento sottolinea i timori legati alle possibili conseguenze per i velivoli che  attraversano la nube, ha notato ancora il responsabile militare Usa.

L'Europa resta divisa a metà a causa della nube sprigionata dal vulcano islandese che ha trasformato il continente in una grande 'no-fly zone': Eurocontrol, l'ente europeo per la sicurezza dell'aviazione civile, prevede la cancellazione del 70% dei 28.126 voli per oggi, concentrata soprattutto nei paesi del centro nord dove ancora persiste la presenza delle ceneri vulcaniche. A volare non saranno più di 8-9 mila voli, il 30% di quelli stimati in tutta la Ue e la metà di quelli previsti nell'intero continente europeo.

La nube si è diradata in particolare sul Mediterraneo e sulla Scandinavia, consentendo la ripresa dei voli in Spagna, Portogallo, sud della Francia, parte dell'Italia (dove i voli al nord sono stati però sospesi dopo appena due ore di apertura) e Slovenia, e poi ancora Norvegia, parti della Svezia e della Finlandia, Polonia e Bielorussia. Restano bloccati invece i collegamenti aerei in Gran Bretagna, Olanda, Germania, Francia e Belgio. In sei giorni, il traffico aereo è passato dallo 0,6% in più di mercoledì scorso al circa -80 di ieri e al -70 previsto di oggi, con danni economici enormi per le compagnie aeree, stimati dalla Iata, l'associazione internazionale che raggruppa 270 vettori nel mondo, in 250 milioni di dollari al giorno. In Borsa, i titoli dei principali vettori nazionali hanno accusato perdite fino al 5%.  Per far fronte all'emergenza, Bruxelles - ha riferito il commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia - sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati all'indomani dell'11 settembre 2001, dopo l'attentato alle Torri gemelle. Ma le polemiche sulle misure precauzionali finora adottate, considerate eccessive da molte compagnie aeree, non si placa. La Iata, in particolare, ha espresso la propria "insoddisfazione" sulla gestione della crisi causata dalle ceneri islandesi e ha reclamato una decisione fondata sui "fatti".

L'associazione ha chiesto ai governi l'apertura di "alcuni corridoi" per consentire la ripresa dei collegamenti principali, anche sulla base dei risultati di voli di prova effettuati da alcune compagnie che hanno attraversato la nuvola di cenere senza conseguenze. Peggiorano i disagi per migliaia di cittadini europei bloccati all'estero. In Gran Bretagna si sta mobilitando anche la marina militare per riportare a casa 15 mila britannici, che saranno raccolti in Spagna. Il vulcano islandese Eyjafjallajokull nel frattempo non smette di eruttare e la nube, secondo i meteorologi del Met Office britannico, potrebbe arrivare in giornata sulle coste orientali del Canada.

ATTERRAGGIO EMERGENZA AEREO NORVEGESE
Momenti di paura per i 17 passeggeri di un volo low cost nel nord della Norvegia che ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza per la rottura improvvisa di un motore, causata forse dalla nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda, secondo quanto riferisce il sito online del quotidiano islandese 'Morgunbladid'. L'aereo della compagnia regionale norvegese Wideroe, di proprietà della Sas, è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto di Bodoe, nel nord della Norvegia. "Si tratta di una procedura standard quando un motore non funziona", ha spiegato il portavoce della compagnia aerea, Richard Kongsteinen. I tecnici della compagnia aerea norvegese stanno ora valutando se la rottura del motore sia stata provocata dalla cenere del vulcano islandese, che ha messo in ginocchio il trasporto aereo in quasi tutta Europa.






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